Monopòli raggelanti

Molto presto, in Australia, se un utente vorrà acquistare un EeePC della Asus con Linux preinstallato, dovrà spendere di più rispetto allo stesso modello con Windows XP. [fonte]

Ebbene sì, i nuovi modelli di EeePC, verranno introdotti tra breve sul mercato Australiano e costeranno 649 Dollari, nella versione con Xandros Linux preinstallato e 599 Dollari per i modelli con Windows. Quest’ultimo prezzo, in particolare, tiene conto anche della Licenza D’uso che ogni utente deve pagare per gioire dell’inefficienza degli alti tempi d’avvio del software di Redmond; sia per quanto riguarda il sistema operativo piuttosto che il pacchetto per l’ufficio messo a disposizione.
Facendo una rapida sottrazione, noterete cinquanta Dollari di Tassa per l’acquisto di Sistemi Open Source.
Sì, perché di tassa e di dittatura commerciale qua si parla.
Cinquanta dollari che l’Asus userebbe per abbassare il prezzo del corrispettivo hardware con codice proprietario.
Cinquanta dollari che l’Asus ha pensato bene di fare pagare ai propri clienti solo per penalizzare e demotivare l’uso di sistemi Open.
Cinquanta dollari che un utente dovrà spendere per effetto di una monopolistica manovra commerciale atta a salvaguardare gli interessi di Microsoft.
Raggelante.

Molto presto, in Australia, se un utente vorrà scegliere efficienza e superiorità strutturale, dovrà pagare 50 schifosissimi dollari in più, per giustificare un sovrapprezzo selvaggio e insensato.
Tutto ciò è disgustoso, se poi aggiungiamo quanto detto alle dichiarazioni dell’azienda taiwanese, secondo la quale Microsoft è da molto tempo collaboratore Asus.
Una giustificazione banale e vergognosa.
Che questa sia una mera strategia commerciale, spalleggiata da Ballmer e compagnia bella, per agguantare una grossa fetta degli introiti garantiti dal nuovo mercato dei laptop low-cost, è più palese che mai.
Che poi non si faccia nulla per nasconderlo, è ancor più disgustoso.

Inutile dire che non comprerò portatili Asus, né fissi Asus, né schede video/audio/cattura TV/rete/wireless/ethernet/infranet/LAN/WAN/eBimBumBam Asus.
Se qualcuno dovesse avvicinarsi a me e, con un largo sorriso, elargirmi roba gratuita marchiata Asus, dovrà fare conti con le mie più energiche rimostranze, da adesso in poi.

In un mercato dominato da un monopolio serrato Microsoft, che non solo governa facendo uso della sua infinita riserva aurea, ma altresì esercitando una leva sulla paura – la stessa paura che strega gli animi degli utenti secondo i quali Linux è il male, è inutilizzabile e “ma se installo linux, poi posso usare MSN Plus?” -, esiste qualche sparuto barbaglio di speranza.
Parlo di DELL, e dei suoi portatili con Ubuntu preinstallato*, una mossa elegante e lungimirante per distinguersi dalla massa di ignoranti produttori/assemblatori di PC.

Beh, io l’ho notato.

*   Anche se sul sito Italiano tale opzione, purtroppo, non è al momento selezionabile.

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